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ESEMPI DI IMPIEGO DEL REIKI ALL'INTERNO DI STRUTTURE SANITARIE
ITALIA In Italia il Reiki viene effettuato ai pazienti secondo tariffario del S.S.N. al Centro di Medicina Psicosomatica dell'Ospedale S. Carlo Borromeo di Milano, all'Ospedale Versilia dell'Azienda Sanitaria della Regione Toscana(Centro tumori dell asl di Camaiore,Viareggio) ed al Policlinico di Roma. Anche a Napoli si pratica reiki presso il reparto Agopuntura dell'Ospedale S.Paolo di Fuorigrotta e presso l'ambulatorio di ginecologia della Asl Na1 -piazza Nazionale.anche presso il carcere femminile di pozzuoli si fanno:reiki,yoga,shiatsu,meditazione,cristalloterapia. Nel Reparto Oncologico dell'ospedale Cardinal Massaja di Asti è stata avviata nel 2008 una ricerca scientifica (approvata dal Comitato etico di Alessandria) sulla valenza dei trattamenti reiki per gli ammalati sottoposti a chemio o radioterapia. Da notare che il reparto, diretto dal primario Franco Testore, ha ottenuto, sesto in Italia, l'accreditamento all'eccellenza ed è stato segnalato tra i 5 migliori del paese per l'umanizzazione delle cure.
BRASILE
Estratto da un aricolo di Lorraine Rossignol "La città dell'utopia" pubblicato su Le Monde, ottobre 2004 e riguardante
Altinopolis, città brasiliana dello stato di Sao Paulo: SVIZZERA
In Svizzera alcune assicurazioni e casse mutualistiche rimborsano i trattamenti di Reiki. Ecco una lista non
esaustiva:
U.S.A.
Memorial
Sloan-kettering Cancer Center - New York
Manhattan Eye, Ear and Throat Hospital - New York
Women&Infant Hospital - Providence, Rhode Island
Rhode Island State Nurse's Association
Tucson Medical Center (TMC) - Arizona
Portsmouth Regional Hospital - New Hampshire
California Pacific Medical Center - North California
University of Michigan Medical School
Ospedali del New England (USA)
Columbian Presbyterian Medical Center - New York
Marin General Hospital - Marin, California
Albert Einstein Healtcare Network - Philadelphia
Dana-Farber Cancer Institute - Boston
Warren Grant Magnuson Clinical Center of the National Institutes of Health (NIH) |
Pubblicato il 19-06-2002 Come usufruire della prestazione reiki
Chi ha un'emicrania ribelle ai trattamenti farmacologici e ha una storia di abuso di analgesici, può usufruire del trattamento presso il Centro di Medicina Psicosomatica dell'Ospedale San Carlo Borromeo di Milano. Iniziativa finanziata dalla Regione Lombardia nell'ambito del progetto "Osservazioni e valutazioni di procedure terapeutiche di medicina complementare" ha i seguenti criteri di ammissione dei pazienti alla terapia:
· pazienti di entrambi i sessi, tra i 18 e i 60 anni;
· sofferenti da almeno un anno di emicrania diagnosticata come tale, con la frequenza di almeno tre attacchi al mese;
· consenso informato scritto
I pazienti accedono al Centro di Medicina Psicosomatica (3°piano) Ospedale San Carlo Borromeo Via Pio II°, 3-20153 Milano con impegnativa per visita c/o ambulatorio Medicina Psicosomatica pagando le
prestazioni secondo le tariffe del S.S.N. Alla prima visita fa seguito una richiesta interna di un ciclo di otto visite durante le quali vengono praticate le sedute di Reiki a cadenza
settimanale.
All'inizio e alla fine del trattamento vengono praticati test psicodiagnostici e somministrati dei questionari per valutare l'andamento dei sintomi. I pazienti sono controllati dopo 6 mesi e un
anno.
L'A.O.Ospedale San Carlo Borromeo non è l'unica Azienda Ospedaliera pubblica in cui viene praticato Reiki e secondo tariffario S.SN.: ciò è possibile nell'ambito dei progetti di Medicina
Complementare approvati dalla Regione Lombardia,Emilia Romagna,Toscana.
I risultati definitivi saranno forniti alla Regione Lombardia secondo i criteri della privacy.
Si può anticipare che i pazienti sono per la maggioranza donne, coniugate, di età media 37 anni; per la maggior parte hanno compiuto studi superiori, alla fine del trattamento si dichiarano molto
soddisfatte dell'esperienza.
Il trattamento reiki, ha indotto, nella quasi totalità delle sedute, uno stato di rilassamento medio/profondo: questo dato è particolarmente interessante in quanto il paziente cefalalgico, più di
altri, incontra difficoltà ad abbandonare il controllo e a lasciarsi andare.
L'equipe è formata da cinque medici e una psicologa.
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..Però intanto si fa Reiki ai malati di tumore in un grande ospedale del Piemonte.Nonostante tutto.
Purtroppo essendo una foto non si riesce a leggere bene.Vi farò la trascrizione dell'articolo qui sotto.
Il volantino è fatto di parole semplici e perentorie:"Il cappellano dell'ospedale informa i malati cristiani che la pratica Reiki,come altre cure provenienti dall'Oriente e basate sull'invocazione delle energie cosmiche,non è assolutamente compatibile con la fede cristiana.A disposizione per ulteriori informazioni.Firmato Don Claudio Sganga.
Il "consiglio" è comparso nel reparto oncologico dell'Ospedale Cardinal Massaja dove da circa un mese è stata avviata una ricerca scientifica(approvata dal Comitato Etico di Alessandria)sulla valenza dei trattamenti Reiki per gli ammalati che fanno chemio o radioterapia.La posizione di Don Sganga,figura familiare in ospedale con la sua barba folta e la lunga tonaca nera svolazzante,è stata accolta con perplessità da pazienti e personale.A dire il vero ad essere stupiti sono stati soprattutto i cattolici(in tutto sedici pazienti,più o meno praticanti ma di fede cristiana)che vivendo in un tunnel di dolore e disagio fisico,hanno accolto con sollievo la possibilità di fare in ospedale,a costo zero,trattamenti che li rilassano.I medici non commentano il contenuto del volantino,ma il primario Franco Testore,ci tiene invece a raccontare come è nata l'idea del Reiki nel piccolo reparto modello(ha ottenuto,sesto in Italia,l'accreditamento all'eccellenza ed è stato segnalato tra i cinque migliori del paese per le esperienze di umanizzazione delle cure.Le statistiche ci dicono che un malato su tre ritiene che ci possa essere
"qualcos altro"oltre alla chemio.Il metodo Reiki non è certamente una terapia,ma una tecnica già usata in altri day hospital oncologici e allora abbiamo pensato di inserirla tra le posibilità da offrire ai nostri pazienti.ma l'iniziativa a Don Sganga non è piaciuta.
"Il mio ragionamento è semplice-dice-quella pratica invoca energie cosmiche e la fede non riconosce altre forze al di fuori di Dio".E aggiunge provocatoriamente:"Mi piacerebbe anche capire cosa c'è di cosi scientifico da essere sponsorizzato dalla Asl".
Il battagliero prete afferma di non avere fatto ricerche precise sulle posizioni ufficiali della Chiesa,ne di essere portatore di interpretazioni teologiche,ma semplicemente di aver voluto "informare i cattolici".Ma,quanto alla seconda critica,è Don Sganga che manca di informazione:all'Asl il tutto ha costo zero,perchè l'esperienza è basata sul volontariato,come le altre già sperimentate nel reparto,dal "pulmino amico"che va a prendere a casa i pazienti,all'accoglienza,curata da un centinaio di volontari.
E molti di loro il cancro l'hanno sconfitto,ma non dimenticato.
Forse il Don non sapeva che esistono siti come questo:
www.christianreiki.org
A fianco.
Come curare con l'imposizione delle mani
I praticanti del metodo Reiki sostengono che è possibile alleviare il dolore nei malati con una tecnica analoga all'imposizione delle mani.
Nata verso la metà del 1800 in Giappone,la filosofia Reiki sostiene che la malattia,in qualsiasi forma si presenti,non è altro che la manifestazione sul piano fisico di uno squilibrio energetico.Secondo questa visione,traumi,incidenti,eventi atmosferici,ambiente,danno origine a dei blocchi energetici e alle malattie.Il Reiki sostiene che è possibile rimuovere questi blocchi e guarire i pazienti.

