La vera storia del ReiKi
I maestri Reiki Frank Arjava Petter e Chetna M. Kobayashi che risiedono da 7 anni a Sapporo, in Giappone, hanno portato nuova luce sull’origine del Reiki, sui metodi originali di lavoro con l’energia e sugli insegnamenti di Mikao Usui, il fondatore del Reiki. Lunghe ricerche e buone relazioni con alcuni membri dell’associazione originale Reiki fondata proprio da Usui (l’Usui Ryoho Gakkai), nonché con alcuni praticanti Reiki giapponesi, hanno permesso a Chetna e ad Arjava di aver accesso a molteplici metodi di lavoro con l’energia finora del tutto sconosciuti in occidente. Si tratta di un insieme di conoscenze ricavate dallo stesso manuale Reiki di Mikao Usui in uso presso l’Usui Reiki Ryoho Gakkai. Arjava e Chetna hanno sentito la necessità di rendere note tali eccezionali tecniche e di diffonderle a livello internazionale attraverso vari seminari. Alessandro Rajhansa Ferrari (Tibetan,Karuna,Japanese,Komyo Reiki Master) li ripropone in Italia.
“Nel cimitero del tempio di Saihoji, a Tokyo, Frank Arjava Petter ha trovato la tomba di Mikao Usui, l’artefice della ri-scoperta di uno straordinario e antichissimo metodo di cura attraverso l’energia che, chiamò Rei Ki: Energia Universale e, che è lì sin dal 1927, un anno dopo la sua morte.
Fino a poco tempo fa, tutto ciò che sapevamo sulle origini del Reiki ci era stato tramandato oralmente dalla Master Reiki Takata, (allieva di Hayashi, a sua volta allievo di Usui) ed era giunto fino a noi per mezzo di Phillys Lei Furumoto. Quest’ultima, nipote della Takata, nel, 1982 si è autoproclamata Grand Master, leader mondiale del Reiki.
Molti reikisti, sentendo la versione “ufficiale” della storia di Usui, hanno manifestato grande perplessità. Alcuni sono persino arrivati a dubitare della sua reale esistenza.
Grazie a Frank Arjava Petter abbiamo oggi accesso a molte informazioni sconosciute, in occidente, sull’origine del Reiki in Giappone. Arjava è un Reiki Master Sannyasin tedesco che per primo, nel 1993, ha portato il Reiki “occidentale” in Giappone con la moglie Chetna, insieme conducono una scuola di lingue, insegna Reiki, meditazione ed altre metodiche di guarigione.
Vicino alla tomba di Usui c’è un monumento eretto dai membri dell’organizzazione creata da lui stesso, su cui è incisa la storia della sua vita – come e dove egli scoprì il Reiki – per mezzo delle parole del Sig. Ushida, il successore nominato dallo stesso Usui. Perché l’iscrizione tombale di Mikao Usui è stata celata all'occidente? La tomba ed il monumento sono accessibili a tutti! Proprio da lì ebbe inizio il viaggio di Arjava verso la vera storia del Reiki. Cominciò da questa domanda: perché l’iscrizione sulla tomba di Usui non è stata scritta da Hayashi che, a quel che diceva la Takata, era il suo successore? La risposta, Arjava, la ricevette dalla sesta presidentessa dell’ Usui Reiki Ryoho Gakkai, la signora Koyama: il signor Hayashi non è mai stato nominato successore di Mikao Usui.
Vennero alla luce sempre più notizie ed il puzzle Reiki assunse forme progressivamente più chiare. Agli inizi degli anni venti Mikao Usui fondò l’Usui Ryoho Gakkai, un’organizzazione che si era prefissa l’obiettivo della Guarigione dello spirito e del corpo, e ne fu il primo presidente. L’amico e collaboratore Ushida ne divenne, dopo la morte di Usui, il 9 Marzo 1926, il secondo presidente. A lui ne succedettero altri quattro, fino all’attuale, il signor Kondo.
Il dr. Usui ebbe un’eccitante vita come uomo d’affari e come segretario privato di un politico giapponese. Non era una mistica creatura fiabesca quanto piuttosto un simpatico, e del tutto cordiale essere umano, con le sue debolezze e i suoi punti di forza, come tutti noi. Il dr. Usui lavorava anche con i cristalli e raramente utilizzava le posizioni delle mani quali noi le conosciamo.
Esistono meravigliose tecniche Reiki, ancora sconosciute in occidente, che possono essere facilmente integrate nella pratica quotidiana del reikista. Armonizzare conoscenze “occidentali” e tecniche originali orientali con la propria visione personale del Reiki dà modo di lavorare sempre più consapevolmente con l’energia e permette ad ognuno di avvicinarsi di cuore all’autentico e puro spirito del Reiki.
All’ Usui Reiki Ryoho Gakkai viene ancora insegnato il Reiki tradizionale. Non per questo si può affermare che il Reiki occidentale è “cattivo” mentre quello giapponese è “buono”. Entrambi i metodi costituiscono un arricchimento per l’umanità. Ogni reikista dovrebbe essere grato al signor Hayashi e alla signora Takata: senza di loro probabilmente non avremmo mai conosciuto il Reiki in occidente!
Ma per ogni praticante Reiki la verità sulle origini del metodo non dovrebbe rimanere celata. E’ davvero ora che le strutture di potere che nel tempo si sono formate attorno al Reiki tornino a dissolversi.
Il titolo di Grand Master non è mai esistito in Giappone e, come ha detto Usui nel suo manuale, il Reiki è l’eredità spirituale di tutti gli esseri viventi e non può essere – e non sarà mai – di dominio esclusivo di un gruppo di persone.

